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Case Studies

Audit di sistema: risparmiare 3.200 euro al mese

Di Marco Valenti, Analista Senior·15 luglio 2024·4 min read

La gestione finanziaria di una startup tech nasconde spesso sprechi invisibili. Un audit mirato su 47 voci di spesa ricorrente ha permesso a una scale-up milanese di recuperare 3.200 euro mensili, pronti per essere reinvestiti nel funnel di acquisizione.

Il problema: abbonamenti fantasma

A marzo 2024, durante la revisione dei costi operativi presso una scale-up del settore logistico, abbiamo rilevato che oltre il 22% dei software in abbonamento non veniva utilizzato attivamente da nessun membro del team di 12 persone. Spesso queste licenze erano state attivate per esperimenti tecnici conclusi nel 2022, ma mai disdette correttamente dai responsabili di reparto.

La mancanza di un controllo centrale sui pagamenti SaaS porta a un accumulo silenzioso. In questo caso specifico, l'azienda pagava 14 licenze aziendali per uno strumento di analisi dati che non veniva aperto dal 14 ottobre 2023. Sommare questi piccoli costi significa perdere budget critico che dovrebbe finanziare le campagne di lead generation o i server per lo sviluppo.

Il problema: abbonamenti fantasma

Metodologia: tracciare ogni centesimo

Per analizzare la situazione, abbiamo richiesto l'estratto conto degli ultimi 6 mesi, dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2024. Il nostro metodo è semplice: guardiamo i dati, non le slide. Ogni singola transazione superiore ai 49 euro è stata verificata incrociando l'addebito con le credenziali di accesso al tool corrispondente.

Abbiamo scoperto tre account cloud con storage inutilizzato che costavano da soli 850 euro al mese. La procedura di disdetta è stata gestita internamente in 4 giorni lavorativi, annullando contratti che avrebbero pesato sul bilancio per altri 9 mesi. Non è solo questione di risparmio, ma di igiene operativa.

Guardiamo i dati, non le slide. Il funnel non mente mai.
Metodologia: tracciare ogni centesimo

Risultati concreti: 3.200 euro di cassa

Dal 15 luglio 2024, l'azienda ha smesso di pagare 3.200 euro ogni mese per software inutili. Questa somma non è finita in un fondo perduto, ma è stata spostata direttamente sul budget di Google Ads. Il CPA (costo per acquisizione) medio è sceso da 58 euro a 44 euro in soli 30 giorni grazie alla maggiore disponibilità di test sui canali di traffico.

L'impatto sul cash burn rate è stato immediato. Avendo liberato 38.400 euro su base annua, la startup ha allungato la propria runway di circa 2 mesi. Questo tipo di intervento è ciò che prepariamo solitamente per il VC prima di un round di finanziamento serie A, quando la pulizia dei conti diventa prioritaria.

Come evitare il problema

Consigliamo a ogni founder di istituire una revisione trimestrale degli strumenti software. Nominate un responsabile interno che verifichi l'accesso attivo di ogni dipendente una volta ogni 90 giorni. Se un account risulta inattivo per più di 15 giorni lavorativi, va sospeso immediatamente senza eccezioni.

Se il vostro team supera le 10 persone, usate un tool di gestione spese per centralizzare le carte aziendali. In Rebootsph vediamo spesso startup che perdono fino al 15% del budget in licenze dormienti. Prendere il controllo dei processi oggi vi salverà una negoziazione difficile con gli investitori domani.

Come evitare il problema